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giovedì 21 gennaio 2010

"Credo nel Sole, anche quando non splende. Credo nell'Amore, anche quando non lo sento. Credo in Dio, anche quando tace." (scritta sul muro di una cantina a Colonia, dove alcuni ebrei si rifugiarono durante la Seconda Guerra Mondiale)

mercoledì 20 gennaio 2010

lunedì 18 gennaio 2010

Tutto sommato una buona vita...

Studiare... studiare ancora. Trentacinque anni e ritrovarsi ancora all'ultimo giorno, all'ultimo momento per consegnare un compito. Che pagliaccio! E starsene così, con le gambe distese sul sofà, ascoltando il Sun Bear Concert in Tokio di Keith Jarrett, mentre sessanta pagine ripetitive di disquisizioni sulla didattica della lingua esigono un sunto di sole venti righe entro mezzanotte... e dopo mezzanotte, comunque vada, a prescindere dal risultato (senz'altro a prescindere dal voto, di cui non mi importa più molto dall'aprile del '99) quel sentirsi più leggero; e poi subito a letto, per un sonno a volte pesante, spesso ristoratore ma sempre troppo breve. Perché la sveglia è alle sei, così da essere per le otto di mattina dall'altra parte di Berlino, in un quartiere "bene", alla prima ora di italiano di una scuola superiore... non lo insegno ancora. Per ora osservo e prendo appunti. Fa tutto parte del gioco: Il gioco di imparare!

Ma ora penso a me seduto qui così, al caldo, nella mia bella stanza, tra luci soffuse, con la fortuna di potermi permettere ancora di studiare e farmi accarezzare l'anima da delle note pure, mentre cerco di significare e dire qualcosa.
Sì, tutto sommato una buona vita.

domenica 17 gennaio 2010

E così eccomi qui...

La citazione d'apertura, sebbene mantenga l'intento un po' ironico di darsi un tono, è dovuta più che altro alla presa di coscienza che vi porta qui: ci sono cose che vanno aldilà della nostra immaginazione e capacità di comprensione... e così, da ieri, c'è anche il blog del recalcitrante Vas, che di "queste cose", per anni, non ne ha mai voluto sentir parlare!
Faccio notare che l'amore tormentato continua perché, già ieri, per scegliere il layout ho perso un pomeriggio e poi ero troppo esaurito per sapere cosa scrivere... stamattina, dopo che una saggia non-uscita del sabato mi ha permesso di recuperare sonno e forze, piazzo il primo vero post introduttivo a cui spero di dar seguito con una certa frequenza.
Nella comunione d'intenti delle mie idee pazze si spiega il titolo e il senso del blog: un sito, nel senso vero e meno "virtuale" della parola, dove si possano ritrovare gli amici di cui vorrei aver più cura ma che sento troppo di rado; quelli che pur sentendoli non vedo quasi mai perché disseminati per il nord-Italia, quando non per il nord-Europa o ancor più in là (al polo?); e quelli che, come me, sono finiti irretiti da facebook e dopo un anno si stanno chiedendo che cosa ci stanno a fare ancora lì (per quello ho scelto il blu, magari vi confondete... :D).
E se vi ritrovarete tutti qui a leggere i miei vaniloqui, spero almeno vi divertirete come assistendo ad un circo volante di pazzi trapezisti!
Ci saranno foto, video, link, recensioni cinematografiche, ricette di cucina ma soprattutto, mi auguro, vostri commenti ed interventi da cui iniziare un dialogo, che porti ad un confronto di idee, che sui network globali mi pare si riduca ad un "i like" dello status del vicino, prima di perdersi nell'oceano delle applicazioni vaccate, riempitivo lobotomizzante alla noia, da cui anch'io sto riemergendo a fatica grazie ad improrogabili impegni di studio (con le minacciose scadenze da gangsters che mettono per le consegne delle verifiche, sarebbe meglio parlare di "offerte che non posso rifiutare": c'è persino la frase "andrà consegnata entro la mezzanotte zero zero di lunedì"... ma vogliono indietro il questionario o una partita di droga? 0_o
Ma delle mie vicissitudini scolastiche della terza età vi parlerò ancora e altrove: ora semino il primo post, finché sono in tempo prima di dir altre fesserie, perché da vaniloquio rientri nel soliloquio, poi spedirò l'indirizzo del sito perché da soliloquio divenga monologo, e infine attenderò che germoglino i primi commenti che da monologo ne faranno dialogo!

A risentirci ragazzuoli!

sabato 16 gennaio 2010

"Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia." (Shakespeare, Amleto - atto I°)