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giovedì 18 ottobre 2012

Take it easy!

Stai sereno. Prendila leggera.
Intrinsecamente non un monito o un comandamento, che di per sé son cose pesanti ma, piuttosto, un buon consiglio da amico. Prendila leggera questa vita, che in fondo, a ben guardare, l'unica cosa che ti chiede è di essere vissuta appieno, senza trascurarla, senza svalutarla o darla mai per scontata. Prendila e vivila, ma non farne un dramma, non impelagarti in pensieri contorti. Non farla più grande di quel che è, ma non dimenticare che spesso "piccolo" non è "insignificante" ma "prezioso"!
Così vivi la tua esistenza in mezzo a quella di tante altre persone, senza pensare che sia inutile o dimenticabile, ma tenendo presente quanto sia preziosa. Solo quando riesci a capire quanto è preziosa la tua vita, per quanto modesta possa essere, ti puoi rendere conto di quanto siano preziose anche le vite degli altri, di tutti e di ciascuno.
Accetta le cose, anche quelle che ti fanno male, anche quelle che ti fanno piangere. Se capitano a te, ci deve essere una lezione da imparare che ti renderà più forte, che ti farà del bene "più avanti" nella tua esistenza. Perciò non imprecare come se la sofferenza fosse una maledizione che il destino ha riservato solo a te, ricorda che in buona parte sei artefice di quel destino e ricorda, soprattutto, che c'è tanta gente che soffre molto più di te!
Allora, ricorda che puoi non avere l'uso delle gambe e in ogni caso riuscire a danzare come un angelo, e «balla, balla! Altrimenti sei... siamo perduti!».
Cammina lieve su questa terra, come se non ci fosse niente che ti può ferire... passeggia a piedi nudi su prati verdi colmi di rugiada e senti il peso del tuo passo e quello del mondo, e l'equilibrio che si crea fra di essi. Pensa sempre alla gravità, al fatto che non solo il mondo attrae e sposta te con la sua massa, ma anche tu attrai il mondo e lo sposti, magari anche solo di un infinitesimo, impercettibilmente, con il tuo corpo. Anche solo con il peso del tuo corpo cambi l'assetto del mondo, perciò prendilo alla leggera! Cogli il mondo! Cerca di farlo volare e tenerlo sos-peso, leggero, come fa il giocoliere da strada; e vai per le strade del mondo a giocare!
Fai che il tuo cuore sia gravido di sentimenti, pesa la gravità delle tue azioni, ma non rendere gravoso il tuo operare o quello di chi ti è vicino.
E pensa sempre a cosa puoi fare con tutta la bellezza meravigliosa della tua anima.
Om Shanti, Love & Peace

mercoledì 17 ottobre 2012

Rjd2 - Work it out (with Bill Shannon)


video


Era da tempo che non rivedevo questo video. Stasera spulciavo tra i file musicali del mio hard disk esterno ed è riapparsa questa traccia eccezionale, che però sarebbe semplicemente orecchiabile, se a coreografia non ci fosse questo balletto emozionante di Bill Shannon... 
Azzerando il concetto stesso di disabilità, ci ricorda cosa possiamo fare col nostro corpo: come possiamo superare ogni limite, quando esso si fonde con la parte più profonda della nostra anima!
C'è molto più di quanto sto ricercando dentro me stesso!
Spero un giorno di avvicinarmi anche solo lontanamente a tanta grazia!
Enjoy it!


giovedì 11 ottobre 2012

Spartacus - Love Theme



"I wanna know all about you... every line, every curve. I wanna know every part of you, every beat of your heart."


mercoledì 3 ottobre 2012

Anniversari #2

3 Ottobre 2011

«Destino beffardo. 
21 anni dalla riunificazione della Germania. 1 anno dalla partenza di M e R.
Oggi mi va di camminare: so che se resto a casa continuerò ad aggiornare pagine in internet in attesa di una lettera o di un messaggio che non arriveranno.
Non mi va di radermi e non lo faccio. Poco importa: oggi non vedrò nessuno, percorrerò sentieri e strade che io solo amo e dove al più incrocerò qualche anziano a passeggio.
Certo è lunedì, ma un giorno di festa non fa distinzioni: quando esco al mattino non c'è nessuno per strada, devo arrivare ed addentrarmi sino al parco per incrociare la prima persona che porta a spasso il cane...»

3 Ottobre 2012

Non è cambiato nulla e sono cambiate diverse cose. 2 anni senza di voi. Senza il mio migliore amico a Berlino e la ragazza dopo la quale non potrò mai più innamorarmi. 2 anni e non vi vedo più, non vi sento quasi più. Non so come state, come sono le vostre vite. Se almeno voi avete trovato qualcuno da amare.
E stavolta, per l'anniversario, mi ritrovo a guardare il fiume dal giardino del castello di Köpenick - fino a qui mi avete spinto! - quando manca poco alle cinque, e voi allora partiste alla volta di Vienna, in auto, da casa mia, portandovi via qualcosa di me che non ho mai più ritrovato.
Da allora non è stata più la stessa cosa, la vita non è stata più così divertente o appassionante: ci sono stati giorni terribili e giorni buoni ma, nel migliore dei casi, mi sono sentito come una risata senza gioia. Non mi sono più ubriacato. Non ho fatto più mattina con gli amici. Ho preso ad uscire sempre meno.
Il 2011 è stato un anno orribile, senza interessi né voglia di redimermi. 
Nel 2012 ho cominciato a risalire la china, ma spesso chi mi sta intorno sembra più una zavorra che un aiuto.
Mi manca qualcuno che mi conosca davvero e mi faccia da alter-ego, da specchio in cui riflettermi e riflettere, una pietra di paragone per capire dove sto sbagliando; e mi manca tutta la grazia e la dolcezza e quella bellezza dimessa, quelle calze buffe colorate, quel mettersi qualcosa di viola e quei profondi occhi nocciola in un ovale perfetto, e poter credere che non ci sia niente di più bello che passare la vita accanto a quegli occhi e sentire ancora la voglia di piangere di fronte all'ineluttabile, sapendo che questo non accadrà mai.
Ma quest'anno c'è qualcosa di diverso. Quest'anno ho una risorsa. Ora chiudo gli occhi, respiro, rimango sereno, penso a tutto quello che di bello c'è stato tra noi e, ovunque voi siate, manderò il mio bene a proteggervi. Per sempre.
Ecco: sono le cinque. Ora è il momento di iniziare.