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mercoledì 9 gennaio 2013

David Bowie: Where Are We Now?



Il primo post di quest'anno non poteva essere altrimenti. David Bowie.
10 anni senza una nota. Poi una canzone semplice, romantica, nostalgica.
Semplicemente perfetta. E su Berlino. Sull'essere, dopo il lost in translation,
Lost in Time... just walking the dead.
Un "Dove siamo ora?" che suona più come un "Che ne sarà di noi adesso?".
Non lo so, ma la canzone è bellissima.
Vado a riascoltarla per la ventesima volta e a tagliarmi le vene. A presto.

giovedì 20 dicembre 2012

HIROMI UEHARA - Place To Be


Un posto che sia. Un posto dove essere. Un posto che deve essere. Qui.
Oggi parto come tante volte in questi anni. Già 7 inverni.
Scendo per Natale. Torno nella mia famiglia. Place to be.
Spero di rivedere tutti gli amici più cari.
Tutti posti che sono. Nel mio cuore.


venerdì 30 novembre 2012

Bernard Herrmann - Vertigo (theme)

Quando un giorno non parte bene, si può sempre rimediare in corso d'opera: stamattina, dopo vari intoppi di tipo telematico, decido di radermi ascoltando un po' di musica classica per rilassarmi... mentre sto riflettendo sul fatto che rivedrei volentieri il film muto "The Artist" e che dovrei cercare anche il suo omonimo d'animazione, uscito quasi in contemporanea ma con tutt'altra storia e per la mano dell'autore di "Appuntamento a Belleville", la stazione in streaming - che propone anche musiche tratte da celebri film - passa il love theme di "Vertigo" ("La donna che visse due volte"), capolavoro assoluto e, personalmente, forse il miglior film di zio Hitch. 
E la mia empatia con la vita, colpisce ancora. Quel sesto senso, come un pre-sentimento, che ti fa ricordare o venire in mente qualcosa poco prima che questa accada, compaia, si manifesti. 
Così non posso fare a meno di ricordare quando vidi The Artist al cinema e rimasi colpito da una delle ultime scene, la più drammatica, e riconobbi immediatamente quello stesso tema d'amore, intenso e struggente, che porta impresso il tocco musicale di Bernard Hermann. Era solo un'impressione, al momento, non ne ero completamente sicuro; ma oggi spulciando qua e là, ho avuto conferma che ciò che rende un'autore e la sua musica inconfondibili, è il modo in cui essi suonano le corde della tua anima.

Qui vi ripropongo entrambi i temi, anche quello d'apertura, bellissimo e inquietante, che fa venire la pelle d'oca, come di solito accade, per varie ragioni, in ogni film di Hitchcock. 




martedì 20 novembre 2012

"Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perché i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti."

(Gilbert Keith Chesterton)