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lunedì 10 marzo 2014

Concerto di Florence + The Machine all'Hurricane Festival. Per un buon inizio di settimana! ^_^


domenica 9 marzo 2014

Grazie dell'idea Ellen De Generes!!
Un bellissimo buon non-compleanno!!
^_^

venerdì 7 marzo 2014

Notturna per un'amica

Vorrei solo che tu non perdessi la speranza di poter star bene qui, io credo ci sia posto anche per quelli come noi, che non sono italietta, mafietta, "questo «a me mi» spetta“, e che devono scalare la montagna tutta intera perché forse a noi tocca di arrivare ad una vetta un po più in alto. Io la vedo così: forse è solo che noi siamo ancora idealisti e sognatori e i nostri traguardi sono per questo più lontani. E forse dovremmo anche smettere di rapportarci a queste persone, nonostante ce le troviamo dappertutto e inquinino il mondo. Smettiamo di parlarne, di restarci male, di disprezzarle ma, in fondo, di invidiare la loro facilità di un successo subitaneo e superficiale, ammesso che sia un vero successo, a parte l'avere più quattrini, venire a battere cassa, fare il cash... ma poi per cosa, se sono e resteranno sempre ignoranti come merde? Non facciamo paragoni, quelli li lasciamo a loro che ci stanno a contare i soldi in tasca perché sono miseri dentro. Ricorda: noi giochiamo in un altro campionato! TVB, V

mercoledì 5 marzo 2014

"Noi non siamo più ora la forza che nei giorni lontani muoveva la terra e il cielo: noi siamo ciò che siamo, un'uguale tempra di eroici cuori infiacchiti dal tempo e dal fato, ma forti nella volontà di combattere, cercare, trovare e non cedere mai."
   Alfred Tennyson

Grazie zio Giorgio! ^_^
"VOI gridavate cose orrende e violentissime e, VOI, siete imbruttiti. IO gridavo cose giuste e ora sono uno splendido quarantenne!" ;)


QuarAnta e ancora tAnta voglia di giocare! ;-D

lunedì 18 novembre 2013

Vas talks! (Bachi on Radio 1x02)

Rieccomi a voi ragazzi, andando a rispolverare le prime puntate di Bachi on Radio (ogni mercoledì sera alle 21.00 qui su www.ustream.tv/channel/radiobachi), ho scovato il mio primo umile contributo alla rubrica Bacomics, dove mi sono ritrovato, con la voce rotta dall'emozione, a parlare per la prima alla radio, tutto grazie a quel vecchio pirata di Jolly Reins!

Potete ascoltare il podcast di questa puntata a questo link

Qui di seguito, invece, potete leggere l'estratto: 

«Benvenuti cari amici ascoltatori di RadioBachi,

qui è Vas One Man Band che vi parla dalla fredda Berlino e che da questa seconda puntata avrà il piacere di condurvi nello stupefacente mondo narrativo dei fumetti.

La rubrica BacComics prosegue, questa sera, cantandovi le gesta di Jack Kirby, uno degli indiscussi padri fondatori del fumetto moderno, ribattezzato dai suoi stessi colleghi “The King”, il re.

Quando Jacob Kurtzberg, classe 1917, figlio di immigrati austriaci, dopo un'infanzia da “ghetto kid” nel Lower East Side di New York, inizia a lavorare come freelance a metà degli anni '30, non ha ancora assunto lo pseudonimo con cui sarà ricordato da chiunque nell'ambiente, ma vanta già numerose collaborazioni tra cui una con Will Eisner, di cui Jolly Rains ci parlava nella scorsa puntata, e anche un lavoro di “intercalatore”, cioè di disegnatore dei fotogrammi intermedi dei cartoni animati di Braccio di Ferro e Betty Boop presso gli studi dei fratelli Fleischer.

È nel 1941, però, dando inizio con lo sceneggiatore Joe Simon alla più fruttuosa collaborazione artistica dell'età d'oro dei fumetti americani, che per la Timely Comics, la futura Marvel, crea il personaggio di Capitan America, il primo dei tanti supereroi dei fumetti di cui potrà vantare la paternità.

Dopo 10 numeri il duo passa alla grande rivale DC Comics (La casa editrice di Superman e Batman, per intenderci) e proseguono a sviluppare personaggi e generi come il poliziesco, l'horror, e il mistery ma anche storie rosa come Young Romance, fino alla crisi della metà degli anni 50, che chiude la Golden Age del fumetto e, di fatto, anche la collaborazione con Simon.

Ma è proprio grazie a questa crisi che Kirby torna a lavorare per la Marvel in coppia con un certo Stanley Lieber, ovvero nientemeno che il futuro Stan Lee, il papà, sceneggiatore e redattore capo della Marvel stessa. È assieme a lui che, a partire dal 1961 col primo numero dei Fantastici 4, inizia la Silver Age, l'età d'argento, creando, invero, tutti i supereroi principali della rinascita del fumetto americano: oltre ai Fab Four, Kirby e Lee danno vita a Hulk, Thor, Iron-Man, Silver Surfer, agli X-men originali, ai Vendicatori con la rinascita - dopo scongelamento dai ghiacci - di Capitan America, nonché ai più grandi cattivi della storia come il Dottor Destino e Magneto.
Ma è soprattutto il tratto energico del disegno, l'espressività dei volti dei personaggi, la dinamicità degli scontri rappresentata con la sua produzione sconfinata di tavole e bozzetti, che Kirby reinventa la stessa idea di narrativa del fumetto.

Quando nei settanta i rapporti si deteriorano e abbandona la Marvel, Kirby continuerà poi a produrre opere autoriali di valore indiscusso ma meno fortunate e al passo coi tempi, fino alla sua scomparsa nel 1994; ma l'impronta data al fumetto negli anni '60, resterà indelebile a marcare le generazioni future di disegnatori e lettori.»


Bachi on Radio 1x01

È iniziato tutto poco più di un anno fa.
Cioè, a dire la verità Radio Bachi c'era già da un bel po', e ora sono già trascorsi due anni in direzione ostinata e contraria!... Ma un anno fa appunto, dopo due programmi - di cui uno, "Loading", interrotto per i problemi tecnici, che possono saltar fuori solo quando ci si mette al timone di una radio pirata e la sfortuna si presenta come una piccola tempesta che ti fa restare in secca fino al prossimo vento favorevole - con passione, cuore e tanta voglia di mandare vibrazioni positive attraverso buona musica, Jolly Reins, assieme a tutta l'allegra brigata dei Bachi da Setola e dei loro amici, ha deciso di salpare nuovamente con un nuovo programma: "Bachi on Radio", in onda sul canale Ustream: http://www.ustream.tv/channel/radiobachi, ogni mercoledì sera a partire dalle 21.00!!

E nella prima puntata che, con scanzonata scaramanzia, iniziava con Superstition di Steve Wonder, Jolly ha proposto tante nuove rubriche, tra cui una che avrebbe parlato di fumetti... l'entusiasmo da parte mia è stato così sobrio e contenuto, che gli è sembrato naturale affidarmi la rubrica a partire dalla seconda puntata, anche per il mio benessere psico-fisico e perché non facessi del male a me stesso e ad altri "ospiti speciali" qui ad Arkham... ;-)

Quel che ne è venuto fuori, se la scelta è stata azzeccata oppure no, solo voi potete giudicarlo, e perché il vostro giudizio sia completo e imparziale - e anche e soprattutto per farvi sentire tanta buona musica e tante altre ottime rubriche curate da Jolly, Floggie & Co. - vi proporrò qui, partendo dall'inizio, tutto il percorso delle due stagioni di Bachi on Radio, iniziando oggi con il podcast della prima puntata che potete sentire qui, buon ascolto, pargoli, ci risentiamo stasera alle 21, ma per sentirci in diretta, cliccate sul link che sta più in alto, mi raccomando! "Dito nell'occhio!" [Questa ve la spiego un'altra volta]





martedì 19 marzo 2013

Paolo Conte - Eden Live (Arena di Verona)


Dedicato con tutto il cuore a mio papà! "Padre emozionato ed entusiasta che ti specchi in me"! :'-)

mercoledì 9 gennaio 2013

David Bowie: Where Are We Now?



Il primo post di quest'anno non poteva essere altrimenti. David Bowie.
10 anni senza una nota. Poi una canzone semplice, romantica, nostalgica.
Semplicemente perfetta. E su Berlino. Sull'essere, dopo il lost in translation,
Lost in Time... just walking the dead.
Un "Dove siamo ora?" che suona più come un "Che ne sarà di noi adesso?".
Non lo so, ma la canzone è bellissima.
Vado a riascoltarla per la ventesima volta e a tagliarmi le vene. A presto.

giovedì 20 dicembre 2012

HIROMI UEHARA - Place To Be


Un posto che sia. Un posto dove essere. Un posto che deve essere. Qui.
Oggi parto come tante volte in questi anni. Già 7 inverni.
Scendo per Natale. Torno nella mia famiglia. Place to be.
Spero di rivedere tutti gli amici più cari.
Tutti posti che sono. Nel mio cuore.


venerdì 30 novembre 2012

Bernard Herrmann - Vertigo (theme)

Quando un giorno non parte bene, si può sempre rimediare in corso d'opera: stamattina, dopo vari intoppi di tipo telematico, decido di radermi ascoltando un po' di musica classica per rilassarmi... mentre sto riflettendo sul fatto che rivedrei volentieri il film muto "The Artist" e che dovrei cercare anche il suo omonimo d'animazione, uscito quasi in contemporanea ma con tutt'altra storia e per la mano dell'autore di "Appuntamento a Belleville", la stazione in streaming - che propone anche musiche tratte da celebri film - passa il love theme di "Vertigo" ("La donna che visse due volte"), capolavoro assoluto e, personalmente, forse il miglior film di zio Hitch. 
E la mia empatia con la vita, colpisce ancora. Quel sesto senso, come un pre-sentimento, che ti fa ricordare o venire in mente qualcosa poco prima che questa accada, compaia, si manifesti. 
Così non posso fare a meno di ricordare quando vidi The Artist al cinema e rimasi colpito da una delle ultime scene, la più drammatica, e riconobbi immediatamente quello stesso tema d'amore, intenso e struggente, che porta impresso il tocco musicale di Bernard Hermann. Era solo un'impressione, al momento, non ne ero completamente sicuro; ma oggi spulciando qua e là, ho avuto conferma che ciò che rende un'autore e la sua musica inconfondibili, è il modo in cui essi suonano le corde della tua anima.

Qui vi ripropongo entrambi i temi, anche quello d'apertura, bellissimo e inquietante, che fa venire la pelle d'oca, come di solito accade, per varie ragioni, in ogni film di Hitchcock. 




martedì 20 novembre 2012

"Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perché i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti."

(Gilbert Keith Chesterton)

giovedì 18 ottobre 2012

Take it easy!

Stai sereno. Prendila leggera.
Intrinsecamente non un monito o un comandamento, che di per sé son cose pesanti ma, piuttosto, un buon consiglio da amico. Prendila leggera questa vita, che in fondo, a ben guardare, l'unica cosa che ti chiede è di essere vissuta appieno, senza trascurarla, senza svalutarla o darla mai per scontata. Prendila e vivila, ma non farne un dramma, non impelagarti in pensieri contorti. Non farla più grande di quel che è, ma non dimenticare che spesso "piccolo" non è "insignificante" ma "prezioso"!
Così vivi la tua esistenza in mezzo a quella di tante altre persone, senza pensare che sia inutile o dimenticabile, ma tenendo presente quanto sia preziosa. Solo quando riesci a capire quanto è preziosa la tua vita, per quanto modesta possa essere, ti puoi rendere conto di quanto siano preziose anche le vite degli altri, di tutti e di ciascuno.
Accetta le cose, anche quelle che ti fanno male, anche quelle che ti fanno piangere. Se capitano a te, ci deve essere una lezione da imparare che ti renderà più forte, che ti farà del bene "più avanti" nella tua esistenza. Perciò non imprecare come se la sofferenza fosse una maledizione che il destino ha riservato solo a te, ricorda che in buona parte sei artefice di quel destino e ricorda, soprattutto, che c'è tanta gente che soffre molto più di te!
Allora, ricorda che puoi non avere l'uso delle gambe e in ogni caso riuscire a danzare come un angelo, e «balla, balla! Altrimenti sei... siamo perduti!».
Cammina lieve su questa terra, come se non ci fosse niente che ti può ferire... passeggia a piedi nudi su prati verdi colmi di rugiada e senti il peso del tuo passo e quello del mondo, e l'equilibrio che si crea fra di essi. Pensa sempre alla gravità, al fatto che non solo il mondo attrae e sposta te con la sua massa, ma anche tu attrai il mondo e lo sposti, magari anche solo di un infinitesimo, impercettibilmente, con il tuo corpo. Anche solo con il peso del tuo corpo cambi l'assetto del mondo, perciò prendilo alla leggera! Cogli il mondo! Cerca di farlo volare e tenerlo sos-peso, leggero, come fa il giocoliere da strada; e vai per le strade del mondo a giocare!
Fai che il tuo cuore sia gravido di sentimenti, pesa la gravità delle tue azioni, ma non rendere gravoso il tuo operare o quello di chi ti è vicino.
E pensa sempre a cosa puoi fare con tutta la bellezza meravigliosa della tua anima.
Om Shanti, Love & Peace