Grazie zio Giorgio! ^_^
Questo è il blog di Vas "One Man Band". Scrivo di rado, sono distratto e pigro, anche per questo annoto cose a mio ricordo, ma forse troverete, di passaggio, un motivo per cui fermarvi un momento, a sorridere e riflettere.
mercoledì 5 marzo 2014
"VOI gridavate cose orrende e violentissime e, VOI, siete imbruttiti. IO
gridavo cose giuste e ora sono uno splendido quarantenne!" ;)
lunedì 18 novembre 2013
Vas talks! (Bachi on Radio 1x02)
Rieccomi a voi ragazzi, andando a rispolverare le prime puntate di Bachi on Radio (ogni mercoledì sera alle 21.00 qui su www.ustream.tv/channel/radiobachi), ho scovato il mio primo umile contributo alla rubrica Bacomics, dove mi sono ritrovato, con la voce rotta dall'emozione, a parlare per la prima alla radio, tutto grazie a quel vecchio pirata di Jolly Reins!
Potete ascoltare il podcast di questa puntata a questo link
Qui di seguito, invece, potete leggere l'estratto:
«Benvenuti cari amici
ascoltatori di RadioBachi,
qui è Vas One Man Band
che vi parla dalla fredda Berlino e che da questa seconda puntata
avrà il piacere di condurvi nello stupefacente mondo narrativo dei
fumetti.
La rubrica BacComics
prosegue, questa sera, cantandovi le gesta di Jack Kirby, uno degli
indiscussi padri fondatori del fumetto moderno, ribattezzato dai suoi
stessi colleghi “The King”, il re.
Quando Jacob Kurtzberg,
classe 1917, figlio di immigrati austriaci, dopo un'infanzia da
“ghetto kid” nel Lower East Side di New York, inizia a lavorare
come freelance a metà degli anni '30, non ha ancora assunto lo
pseudonimo con cui sarà ricordato da chiunque nell'ambiente, ma
vanta già numerose collaborazioni tra cui una con Will Eisner, di
cui Jolly Rains ci parlava nella scorsa puntata, e anche un lavoro di
“intercalatore”, cioè di disegnatore dei fotogrammi intermedi
dei cartoni animati di Braccio di Ferro e Betty Boop presso gli studi
dei fratelli Fleischer.
È nel 1941, però, dando
inizio con lo sceneggiatore Joe Simon alla più fruttuosa
collaborazione artistica dell'età d'oro dei fumetti americani, che
per la Timely Comics, la futura Marvel, crea il personaggio di
Capitan America, il primo dei tanti supereroi dei fumetti di cui
potrà vantare la paternità.
Dopo 10 numeri il duo
passa alla grande rivale DC Comics (La casa editrice di Superman e
Batman, per intenderci) e proseguono a sviluppare personaggi e generi
come il poliziesco, l'horror, e il mistery ma anche storie rosa come
Young Romance, fino alla
crisi della metà degli anni 50, che chiude la Golden Age del fumetto
e, di fatto, anche la collaborazione con Simon.
Ma è
proprio grazie a questa crisi che Kirby torna a lavorare per la
Marvel in coppia con un certo Stanley Lieber, ovvero nientemeno che
il futuro Stan Lee, il papà, sceneggiatore e redattore capo della
Marvel stessa. È assieme a lui che, a partire dal 1961 col primo
numero dei Fantastici 4, inizia la Silver Age, l'età d'argento,
creando, invero, tutti i supereroi principali della rinascita del
fumetto americano: oltre ai Fab Four, Kirby e Lee danno vita a Hulk,
Thor, Iron-Man, Silver Surfer, agli X-men originali, ai Vendicatori
con la rinascita - dopo scongelamento dai ghiacci - di Capitan
America, nonché ai più grandi cattivi della storia come il Dottor
Destino e Magneto.
Ma è
soprattutto il tratto energico del disegno, l'espressività dei volti
dei personaggi, la dinamicità degli scontri rappresentata con la sua
produzione sconfinata di tavole e bozzetti, che Kirby reinventa la
stessa idea di narrativa del fumetto.
Quando
nei settanta i rapporti si deteriorano e abbandona la Marvel, Kirby
continuerà poi a produrre opere autoriali di valore indiscusso ma
meno fortunate e al passo coi tempi, fino alla sua scomparsa nel
1994; ma l'impronta data al fumetto negli anni '60, resterà
indelebile a marcare le generazioni future di disegnatori e lettori.»
Bachi on Radio 1x01
È iniziato tutto poco più di un anno fa.
Cioè, a dire la verità Radio Bachi c'era già da un bel po', e ora sono già trascorsi due anni in direzione ostinata e contraria!... Ma un anno fa appunto, dopo due programmi - di cui uno, "Loading", interrotto per i problemi tecnici, che possono saltar fuori solo quando ci si mette al timone di una radio pirata e la sfortuna si presenta come una piccola tempesta che ti fa restare in secca fino al prossimo vento favorevole - con passione, cuore e tanta voglia di mandare vibrazioni positive attraverso buona musica, Jolly Reins, assieme a tutta l'allegra brigata dei Bachi da Setola e dei loro amici, ha deciso di salpare nuovamente con un nuovo programma: "Bachi on Radio", in onda sul canale Ustream: http://www.ustream.tv/channel/radiobachi, ogni mercoledì sera a partire dalle 21.00!!
E nella prima puntata che, con scanzonata scaramanzia, iniziava con Superstition di Steve Wonder, Jolly ha proposto tante nuove rubriche, tra cui una che avrebbe parlato di fumetti... l'entusiasmo da parte mia è stato così sobrio e contenuto, che gli è sembrato naturale affidarmi la rubrica a partire dalla seconda puntata, anche per il mio benessere psico-fisico e perché non facessi del male a me stesso e ad altri "ospiti speciali" qui ad Arkham... ;-)
Quel che ne è venuto fuori, se la scelta è stata azzeccata oppure no, solo voi potete giudicarlo, e perché il vostro giudizio sia completo e imparziale - e anche e soprattutto per farvi sentire tanta buona musica e tante altre ottime rubriche curate da Jolly, Floggie & Co. - vi proporrò qui, partendo dall'inizio, tutto il percorso delle due stagioni di Bachi on Radio, iniziando oggi con il podcast della prima puntata che potete sentire qui, buon ascolto, pargoli, ci risentiamo stasera alle 21, ma per sentirci in diretta, cliccate sul link che sta più in alto, mi raccomando! "Dito nell'occhio!" [Questa ve la spiego un'altra volta]
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